
Poco prima del passo, a ricordare gli intensi traffici commerciali dei secoli scorsi, l'ultima cantoniera detta la sommitale. A poca distanza il confine di Stato nei pressi del quale affiorano, ottimamente conservati nei secoli, tratti di mulattiera antichissimi.
Qui sorgeva l'antico ospizio detto "la Cà della Montagna", nei secoli trasformato in albergo. Durante le tormente invernali si richiamavano i viandanti dispersi col suono di una campana. E' attualmente un bellissimo piccolo paese turistico estivo ed invernale di alta quota.
Oltrepassate le "Soste", antichissimo centro di cambio dei cavalli, si imbocca il vallone del Cardinello. Qui il sentiero percorre la gola a mezza costa come una lunga balconata a strapiombo sul torrente Liro che impetuoso fa ricordare le tragiche traversate invernali di eserciti e cavallanti.
Conosciuto ed importante luogo turistico invernale ed estivo, attrezzato recentemente con nuovissimi impianti di risalita. Può essere attraversato oggi, come un tempo, percorrendo la variante al sentiero principale "via Spluga" detta delle "strade di sopra", riservando scorci paesistici straordinari lungo la dorsale degli Andossi tra baite e malghe al pascolo.
Tappa della "via Spluga" prima dell'accesso da sud alla celeberrima gola del Cardinello.
Interessante il palazzetto settecentesco del Ministrale Ravizzone. Oggi locanda dalla rinomata cucina.